Era l'aprile del 1991 quando scoppiò l' inferno a bordo della M/C Haven. Una delle più grandi petroliere a quell'epoca in circolazione per i mari del mondo. 
Aveva scaricato una parte del carico a Multedo ed era andata in rada ad Arenzano ad aspettare il momento favorevole per scaricare il resto. Come ben si sa, il prezzo del carico veniva fissato al momento dello scarico in funzione del costo a barile del petrolio, ecco perche' si usava scaricare parte del carico alla volta. 
Qualcosa non funzionò nell' inertizzazione delle stive e.....il resto e' storia. La nave brucio' notte e di' per diversi giorni in una lunga agonia prima di affondare e diventare uno dei relitti piu' famosi d' Italia. La sagoma in fiamme, di notte, era visibile da ogni dove. 300 metri di nave che saranno ricordati per molto tempo nella memoria delle persone che hanno vissuto direttamente quelle vicende. Ora e' la casa di molte specie viventi a partire delle ostriche che proliferano fuori e dentro lo scafo, a piccole cernie, aragoste, capponi, scorfani, spirografi...... E' diventata la meta di moltissimi subacquei che vengono da ogni parte d' Italia e d'Europa a visitare questo immenso relitto. 
L' immersione non è semplice, la profondità e la distanza da terra impongono estrema cautela e attenzione, ma tanta cura e preparazione all' immersione sono ripagate dalle emozioni che si possono vivere là sotto.